Dove ci troviamo

 Da Palermo:

percorrere la S.S. 189 PA-AG  in direzione Agrigento. Al Km 36,800 uscire a sinistra, al bivio per Campofranco - Sutera. Troverete la nostra segnaletica stradale che vi accompagnerà nei  due chilometri che portano a Sutera.


Da Catania e Caltanissetta:

Uscire allo svincolo di Caltanissetta (A/19) immettersi sulla S.S. 640 Caltanissetta - Agrigento. Uscire in direzione Serradifalco SP 23 e quindi percorrere la provinciale per Mussomeli. Bivio per Sutera a 20 km circa.

In altenativa da Caltanissetta: percorrere lo S.V. CL-AG uscire a destra al bivio per Palermo Aragona e dopo 2 km. immettersi sulla S.S. 189 per Palermo; uscire a destra al Km. 36,400 al bivio per Campofranco.


Da Agrigento:

Percorrere la S.S. 189 in direzione Palermo, al Km 36,400 uscire a destra al bivio per Campofranco - Sutera. Troverete la nostra segnaletica stradale che vi accompagnerà nei  due chilometri che portano a Sutera.

All'ingresso del paese troverete la nostra segnaletica che vi guiderà al nostro B&B.


Informazioni


Sutera è un comune Italiano di 1.406 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.

Sorge a circa 600 m di quota e dista circa 40 km da Caltanissetta e circa 100 km da Palermo, capoluogo di regione. Il centro urbano, di impianto medievale, è costituito dai tre quartieri Rabato, Rabatello e Giardinello e si snoda in maniera armonica e naturale attorno alla montagna di S. Paolino (820 m).


L'origine araba è testimoniata dal quartiere "Rabato", all'arabo "borgo chiuso". Caratterizzato dalle viuzze strette e tortuose, dove durante il periodo natalizio si celebra il Presepe Vivente ispirato alla passata cultura contadina e pastorale. Infatti, Sutera ha l'appellativo di "Città Presepe"

Il Rabato è caratterizzato da antiche case di gesso affastellate le une sulle altre tra cui si insinuano strette viuzze, cortili o ripide scalinate acciottolate.


​Nel santuario di S. Paolino,ubicato sulla vetta di monte S. Paolino raggiungibile a piedi tramite una scalinata e a breve anche tramite un ardito ascensore panoramico in vetro-acciaio, già realizzato, sono custodite due raffinate urne in oro e argento che custodiscono le reliquie dei santi compatroni Paolino, Onofrio e Archileone.

Nella parte del "Giardinello" si trovano i ruderi del Palazzo Salamone (qui ebbe i natali Francesco Salamone, uno dei tredici cavalieri della Disfida di Barletta del 13 febbraio 1503); rimangono solamente i muri perimetrali (per una parte della loro altezza) e parte di quelli interni, costituiti entrambi da malta e da pietra di gesso. Una lapide apposta nel 1903 commemora i 400 anni dalla celeberrima battaglia ricordando così ai passanti l'evento e la connessione con il monumento.


Nella parte alta del paese si trova il museo Etnoantropologico (M.E.S.) ubicato al piano terra del restaurato ex convento dei frati carmelitani. Al primo piano invece, in attesa del futuro allestimento del Museo degli ori, argenti e paramenti sacri, sono presenti durante l'anno varie mostre temporanee di pittura, scultura o altro.


La gastronomia tipica suterese è improntata sull'uso delle risorse del territorio. La semplicità degli ingredienti non toglie nulla al sapore delle pientanze, robuste e genuine. Tra le diverse specialità troviamo: il pitirri (una minestra a base di verdure); il maccu (passato di fave tipico dell'entroterra siciliano); i tagliarini e i maccarruna filati. Da gustare assolutamente gli 'mbriulati (sorta di focacce ripiene di salsiccia, olive, cipolla, patate, ecc.); la guastedda (sorta di pizza condita con olio, formaggio ed essenze naturali); lu spingiuni (tipica pizza locale spessa condita con pomodoro, formaggi, acciughe, olive ecc.). Passiamo adesso ai dolci tipici come: i virciddati (ripieni con mandorle e miele o fichi, pistacchi e noci); i gaddruzzi (biscotto croccante a forma di galletto o di colomba, caratterizzato dalla presenza di uovo intero all'interno e in superficie la presenza di glassa e diavolina); i minnulicchi (condite con olio,zucchero e farina); li taralli (tipico biscotto per la colazione a base di uova) ; i mustazzola (conditi con farina e miele); la pasta di Napoli (simile ad un torrone con mandorle tostate). E tante altre specialità...

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